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Castello di Orve

 
Tipologia
Castello
Indirizzo
Loc. Orve, 62025 Fiuminata (MC)

Luogo temporaneamente chiuso
Temporaneamente non accessibile per ragioni di sicurezza.
 

Il Castello di Orve, risalente al XIII secolo, prende il nome dal latino orbis per la forma tondeggiante dell'altura in cui si trova. Situato in posizione strategica tra Umbria e Marche, rimangono solo ruderi che un tempo costituivano il castrum.

Nei pressi di Dubios, antico insiedamento situato lungo il fiume Potenza, sorse una pieve, forse utilizzando i materiali dell’antica statio, come segno di continuità cristiana con il vecchio insediamento.
La Pieve di Santa Maria di Dubios, più tardi detta di Orve, è documentata a partire dal 1246. Si trovava lungo il fiume Potenza, nel tratto compreso tra il Ponte delle Pecore e il Ponte Fiumetto, ma scomparve tra il XVII e il XVIII secolo, senza lasciare tracce.
Durante il Medioevo, tra il X e l’XI secolo, il territorio era sotto la giurisdizione del conte longobardo di Nocera, il quale fece costruire alcune delle strutture edilizie più importanti della vallata. Tra queste si ricordano le rocche di Cluiano, Santa Lucia, Somaregia, Orve e Spindoli.
Alcune di queste rocche, insieme a porzioni di territorio, divennero feudi di nobili famiglie che possedevano l’intera vallata. I Bulgarelli detennero Cluiano (l’odierna Casaluna), i Cavalca la rocca di Santa Lucia (oggi Rocca di Laverino o Lori), mentre i nobili discendenti dai conti di Nocera erano signori di Salmaregia. Furono padroni di Fiuminata e del suo territorio fino a quando i Comuni vicini, in espansione, ne acquisirono i possedimenti.
Nel 1283 i Cavalca furono costretti a vendere i loro diritti su Fiuminata al Comune di Camerino per 2100 lire di denari. Lo stesso accadde ai Bulgarelli di Cluiano e a Cante Gabrielli di Gubbio, che cedettero la loro parte per 2.300 lire. Da quel momento la giurisdizione sul territorio passò a Camerino, mentre nella Valle di Campodonico i signori di Somaregia si sottomisero a Fabriano già nel 1271. Nel 1288 Francesco di Bartolo di Somaregia vendette al Comune di Camerino la montagna di Bufeto.
Per i secoli XII e XIII si conservano alcune notizie di rilievo. Il 19 settembre 1179 Cristiano di Magonza, cancelliere imperiale di Federico II, fu sconfitto e catturato da Corrado di Monferrato sotto una rupe detta di Santa Cristina. Secondo il Boccanera, questa rupe corrisponderebbe allo sperone tra San Cassiano e Pontile, nel luogo oggi chiamato “la Torretta”. Tuttavia, questa ipotesi è discussa, poiché i documenti dell’epoca si limitano a indicare Pioraco senza ulteriori specificazioni, e non esistono tracce nella toponomastica locale. Più plausibilmente, la rupe di Santa Cristina potrebbe coincidere con l’attuale Colle di Costa Eletta, sopra il Ponte di San Casciano, un luogo più scosceso, dove una tradizione locale indica l’esistenza di un antico convento femminile.
Nel 1206 l’imperatore Ottone IV attraversò la valle diretto a Camerino.
Un altro evento significativo fu il terremoto del 1279, che distrusse numerosi edifici e provocò gravi danni, costringendo i nobili feudatari a sottomettersi a Camerino.
Dopo il 1283, nella Valle del Potenza sorsero due piccoli Comuni rurali, parzialmente autonomi ma sotto il controllo di Camerino: il Comune di Fiuminata, con sede nel Castrum Sancti Johannis, e il Comune di Poggio Sorifa.
Il primo, nato tra il XIII e il XIV secolo, scelse come sede un luogo centrale, probabilmente fortificato appositamente: l’attuale frazione di Castello. La sua giurisdizione si estendeva da San Cassiano fino al Ponte Berardo (nei pressi dell’odierno Bivio d’Ercole) e rimase tale fino al 1816, quando fu unito al Comune di Poggio Sorifa.
Il secondo Comune, sorto probabilmente nel XIII secolo, si estendeva da Ponte Berardo fino al Monte Pennino, comprendendo nel suo territorio Orve e la Rocca di Santa Lucia.
Entrambi i Comuni continuarono ad amministrarsi autonomamente anche sotto il dominio dei Varano a Camerino.
Di epoca medievale restano gli statuti del Comune di Poggio Sorifa e alcuni verbali dei consigli comunali.

 

Posizione

 

Modalità di accesso


Castello di proprietà privata.  Non visitabile per motivi di pubblica sicurezza.

Orario


Non visitabile.

 

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